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Venezia è, insieme a Napoli e Roma, una delle città più belle d’Italia, meta turistica nazionale e internazionale. Infatti grazie alle sue particolarità e alle sue meravigliose bellezze artistiche è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Passeggiare infatti per i canaletti della città e fermarsi a guardare i palazzi da un piccolo ponticello è un’esperienza unica che almeno una volta nella vita bisogna provare.
Questa città è il capoluogo di provincia della regione Veneto e vanta sia territori insulari che territori sulla terraferma. Alcune isole sono raccolte tra di loro, altre invece si trovano più distanti e sono raggiungibili e visibili solo con una imbarcazione. Tutte le 118 isolette risultano comunque divise da canali navigabili e sono legate tra di loro attraverso splendidi ponti (400 circa), che regalano ai turisti e agli abitanti del luogo incantevoli scorci. Tra i più imponenti ponti vi è il Ponte di Rialto che attraversa la città, nonchè il Canal Grande.
La gloria di Venezia risale al suo essere Serenissima, cioè una delle repubbliche marinare (insieme ad Amalfi, Pisa e Genova). Fu quindi nel tardo Medioevo che la città raggiunse il suo massimo splendore che è riuscito a conservare ancora tutt’oggi.
Come per molte città del Veneto, anche l’etimologia del termine Venezia non è certa. Il nome della città probabilmente fa riferimento a quei toponimi utilizzati per parlare di tutto il territorio veneto. Solo successivamente si è ristretto l’ambito di influenza del termine alla sola città di Venezia.
Chi decide di visitare Venezia, prima di recarsi nei caratteristici paesi limitrofi come Murano, dovrà assolutamente preventivare un giorno di passeggiata nel centro storico della città. Esso viene di solito diviso in sei sestrieri: Santa Croce, Castello, Cannaregio, Dorsoduro, San Polo e San Marco. Ognuno di essi ha sue caratteristiche e sue peculiarità. Il più maestoso e, naturalmente, anche il più turistico è il San Marco.
Prima di recarsi a Venezia è bene scegliere attentamente il periodo. Il clima di Venezia è quello della Pianura Padana, quindi si possono raggiungere anche i -3 gradi in inverno, mentre in estate si può arrivare anche ai 30 gradi. A causa delle numerose piogge in inverno e a primavera, spesso a Venezia si verifica il cosidetto fenomeno dell’acqua alta. Informatevi prima di partire perchè può essere davvero spiacevole camminare per le strade con l’acqua che arriva fin sopra le caviglie. Il periodo sicuramente più suggestivo per recarsi a Venezia è, nonostante il freddo, quello di Carnevale. Questo evento è uno dei più antichi al mondo e per la maestria dei costumi e delle maschere, che vengono indossate da modelle e da persone del luogo, suscita ancora oggi grande attrazione. Vi sembrerà infatti di immergervi totalmente nel 1400 e nel 1500 e avrete la strana sensazione di essere voi fuori posto con i vostri abiti contemporanei. Non temete. Potrete subito acquistare una delle belle maschere vendute un po’ dovunque per sentirvi meno a disagio.
Nonostante le sue bellezze artistiche Venezia si è da subito classificata, fin dall’antichità, come uno dei principali porti d’Italia. Grazie alla sua vicinanza con l’oriente, infatti, la città è sempre stata un crocevia di diverse culture. Inoltre, sopratutto a causa del suo forte potere interno rappresentato dalle figure dei dogi, Venezia riuscì a diventare la regina di tutte le coste dell’Adriatico. La supremazia e la parallela autonomia della città cessò di esistere a partire dal 1979, anno del Trattato di Campoformio, dove Napoleone cedette la città all’Austria. Da quel momento Venezia diventò una delle città italiane più importanti, ma non, come era stato nei secoli precedenti, la più importante del settentrione d’Italia.
Senza ombra di dubbio, però, oggi il carattere commerciale della città ha lasciato il posto a quello turistico. Venezia può essere considerata quasi come un museo a cielo aperto.
Cultura e gastronomia si abbinano perfettamente. Venezia è infatti una città famosa per i suoi molteplici caffè storici. Già nel 1720 fu aperto il Caffè Florian, che ancora oggi si trova in piazza San Marco. Un caffè lì vi costerà davvero caro se deciderete di sedervi ad osservare il passaggio, ma ha di certo il suo fascino. Se siete nella città a Carnevale osservate anche le persone che si trovano all’interno della caffetteria. Potrete vedere i più bei costumi di tutta Venezia, seduti a sorseggiare un the caldo. Non a caso questo Caffè si trova proprio al centro della città, a Piazza San Marco.
Questa piazza è l’unica ad essere chiamata con tale toponimo. Infatti questo termine è sostituito da ‘campi’ e ‘campielli’ in tutta Venezia. Basti pensare al titolo di una famosa opera dello scrittore teatrale Goldoni: Il Campiello.
Al centro della piazza vi è la famosa Basilica di San Marco che è caratterizzata dall’avere una architettura molto simile a quella del mondo bizantino. Probabilmente infatti si ispirò alla chiesa dei Santi Apostoli a Costantinopoli. La meraviglia dei mosaici dorati si mostra allo spettatore già al suo primo ingresso, svelandogli allo stesso tempo la maestosità e la ricchezza della città. I mosaici più antichi sono quelli che si trovano nell’abside e nell’ingresso. Si può dire che questa chiesa sia stata un continuo cantiere. Infatti la basilica si è arricchita continuamente di marmi, sculture e ori nelle più disparate epoche storiche. In particolar modo fu il bottino ottenuto dalla Quarta Crociata a darle grande lustro e sfarzosità. Al suo interno lo spettatore risulta letteralmente abbagliato dal colore dorato. Di fronte sorge il Campanile di San Marco, costruito come faro per i naviganti. Oggi svetta in tutto il suo colore mattonato.
Affianco alla Basilica di San Marco vi è un altro celebre monumento che non può assolutamente mancare nel vostro percorso veneziano: il Palazzo Ducale. Questa struttura era originariamente il palazzo del governo, mentre ora è sede di un museo. Esso era strettamente collegato alle Prigioni Nuove, costruite proprio nei pressi del tribunale in modo da facilitare la veloce transizione nelle celle. La sua struttura goticheggiante lo rende fortemente slanciato verso l’alto. E’ uno spettacolo infatti osservare le guglie quando il cielo è totalmente terso e celeste. Il contrasto dei due colori rende infatti la visione perfetta per una buona foto o anche per un dipinto all’aria aperta. L’ingresso monumentale del Palazzo Ducale è rappresentato dalla Porta della Carta, il cui nome deriva dalla pratica usuale di affiggere su di essa le nuove leggi e i decreti al momento della loro emanazione. Spettacolare è anche il cortile interno, dal quale si può godere della vista delle cupole della Basilica di San Marco da un’altra prospettiva. Suggestiva è anche la visita al suo interno che prosegue con l’Appartamento Ducale, la Sala del Maggior Consiglio, Sala del Collegio e dell’Anticollegio.
Da una delle logge si può anche osservare il famoso Ponte dei Sospiri. Questo ponte è costituito in pietra d’Istria, come la maggior parte della città di Venezia. Gli è stato attribuito questo nome perchè la leggenda racconta che i prigionieri politici attraversandolo sospirassero.
Altro caratteristico luogo è l’Arsenale che era il cuore dell’industria navale di Venezia. Ad oggi alcuni spazi di questa struttura sono utilizzati in occasione della Biennale di Venezia, prevedendo la loro lunga prigionia.
Tra i luoghi di culto più belli vi è sicuramente la Chiesa del Redentore, progettata dall’architetto Andrea Palladio. Questo edificio è il centro della festa celebrata la terza domenica di luglio in memoria della pestilenza scampata nel 1575.
Una delle caratteristiche veneziane risiede anche nei suoi sontuosi palazzi che si offrono in tutta la loro magnificenza a chi attraversa la città in godola.
Armatevi dunque di comode scarpe e buona giornata veneziana!

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